Invisibile come la musica che gira intorno
Un giorno ho capito che una delle componenti più importanti di un essere umano è la fantasia. Nella vita di tutti i giorni, anche di coloro che non hanno la fortuna di farla diventare una componente fondamentale del proprio lavoro. Perdersi tra le pagine di uno scrittore particolarmente fantasioso, rielaborando ulteriormente con la fantasia le immagini dettate dalle parole, è spesso stata una valida alternativa a serate con amici noiosi.
Felice di smentirti ancora
triste signora blu;
non è la vita ad ispirare le canzoni,
come credi tu...
son le canzoni che costringono la vita
ad essere com'è
e come non è...
Sto buttando giù le idee per il libro, ossessionato da un pensiero sempre latente: la potenza dello scrittore, il suo avvicinarsi, nel creare personaggi e storie, nel guidare i destini delle persone che crea, a un dio prepotente o benevolo, crudele o pietoso, a seconda dei casi. Per uno scrittore vero, la sensazione deve essere devastante. E del resto Ian McEwan, che in modo del tutto personale considero il più grande scrittore vivente, ne parla piuttosto spesso.
E allora, mi dirai, perché si piange?
Cosa si ricorda?
che i sentimenti a questo punto, i sentimenti,
sono solo merda...
e invece no, e invece no,
guarda come ti posso far soffrire
con una finzione...
senti qui che passione!
E’ un pensiero nel quale sono immerso, tra pagine lette e pagine scritte. E mi sto convincendo sempre di più che la fantasia sia l’antidoto più potente alla paura della morte. E ancor di più contro quella della vita. Il rumore della tv, che ormai era un sottofondo, adesso sta diventando anche fastidioso.
E poi triste signora blu tutte le storie
nascono finite:
le ho già decise io soltanto
per averle immaginate...
e vivere è qualcosa come fingere
di aver dimenticato...
e ricordare
