Invisibile come la musica che gira intorno
Si.
Mi sento rispondere così al pizzaiolo della pizzeria al taglio sotto casa, alla domanda “La mangi qui?”
Come spesso succede, non ho fatto in tempo a fare la spesa. E non ho voglia di tornare a casa. La mia lingua lo ha capito prima del mio cervello, ed ha risposto di si.
Mi sistemo nel tavolo alto vicino alla vetrina, così posso spiare la strada lucidata dalla pioggia. Invece la mia attenzione verrà catturata di più da quello che succederà dentro. Piccole cose: volti, espressioni, affanni, solitudini. Concentrate nei pochi minuti che mi servono a trangugiare qualche trancio di pizza, senza fame e senza troppa convinzione.
Your pain and your hunger
They're drivin' you home
And freedom oh freedom
Well that's just some people talkin'
Your prison is walkin' through
This world all alone
Accomunati dal frigo vuoto, ci guardiamo complici, ognuno nei suoi pensieri, invidiando un po’ chi ordina con il telefono all’orecchio, chiedendo almeno a qualcuno che lo aspetta a casa quali tipi di pizza prendere. C’è anche chi ha voglia di chiacchierate tra sconosciuti, e diffonde informazioni personali vagando con lo sguardo alla ricerca di qualcuno che voglia far finta di interessarsi alle sue parole. Mi sembrano tutti fantasmi, persi nella semi oscurità. O il fantasma sono io, non mi è chiaro.
Se non altro, la cupezza della scena mi fa venire voglia di tornare a casa.
The sky won't snow and the sun won't shine
It's hard to tell the nighttime from the day
You're losin' all your highs and lows
Ain't it funny how the feelin' goes away?
