Invisibile come la musica che gira intorno
Anche quest'anno l'influenza ha colpito. Un po' prima del solito, ma proprio quando avevo bisogno di un paio di giorni tutti per me. Provvidenziale. Libri e film, in costante contatto col mondo. Forse mi è mancato solo un po' di isolamento, ma non si può avere tutto. E prepararsi il riso in bianco con burro e parmigiano, anche di fronte ad una fame consistente e a uno stomaco tutto sommato integro, è stato un po' come tornare alle influenze di quand'ero bambino.
Questa storia di Saturno comincia a innervosirmi. Dunque: lo scorso anno avevo Saturno contro, e mi era sembrato di capire che fosse il massimo della sfiga, o qualcosa del genere. Chi si atteggiava a profondo conoscitore dei movimenti degli astri, comunque mi consigliava di stare buono e accucciato, in attesa del passaggio dell'astro malefico. Almeno, così mi sembra di ricordare, fino a questa estate, quando finalmente il dio dell'agricoltura avrebbe dovuto ripensarci e mettersi a favore. Come, pare, sia accaduto davvero. Quindi adesso dovrei avere Saturno a favore. E qui, colpo di scena! Mica è tanto una figata, Saturno a favore. Cioè, sempre meglio che averlo contro, però quando è a favore pare abbia l'abitudine di sistemare alcune cose della vita. "Recidere rami secchi", mi è stato detto letteralmente. Doloroso, ma salutare. E sarà a favore fino a buona parte del prossimo anno.