Invisibile come la musica che gira intorno
Vorrei smettere di fumare, e in generale non dipendere più da niente, solo dall'ipod.
Vorrei un anno tranquillo, senza eventi che mi costringano a fare dei passi indietro.
Vorrei, come nei versi dei poeti, un diario dei segreti
ma poi cosa vorrei
vorrei, ruffiano chi lo dice, vorrei che tu fossi felice
io no non penso a me
Vorrei non sognare più l'incidente, e non pensare mai che a quest'ora avrei potuto non esserci più o .... peggio.
Vorrei più tempo per leggere e per fare le cose che mi piacciono veramente.
Vorrei che invece della strada ci fosse la tua pelle
e a casa non tornare piu'
cosi' togliendoti le scarpe scenderti sul collo
e andare ancora giu'
Vorrei vincere il premio giornalistico al quale ho appena partecipato, solo per dividere il premio con SB e il Morris, e sarebbe divertente!
Vorrei diventare assessore alla cultura del paese in cui sono nato, perchè ho idee da quando avevo 15 anni e forse qualcosa si più salvare ancora.
Vorrei trovarti qui sopra il marciapiede e senza dignita' che mi venissi incontro urlando senza fiato
"Lo sai che io non vivo piu'
perche' in mezzo al mondo ci sei tu e se son stanca c'entri tu
ma finalmente eccoti qui, non dire niente anzi di' si dimmi si".
Vorrei vedere sorridere per tutto il 2007 tutte le persone a cui voglio bene. E sono più di quelle che penso.
Vorrei un anno pieno di cose da ricordare, cose piccole piccole.
Ma finalmente tu sei qui
non dire niente anzi di' si
perche' in mezzo al mondo ci sei tu
tu, non dire niente anzi di' si.
In cambio cercerò di essere ancora piu' cattivo!
Approfitto dello sciopero per immergermi nel casino del centro, per gli ultimi regali. Cammino e sorrido. Non solo perchè tutto quello che vedo intorno a me mi sembra terribilmente buffo. E' che oggi mi gira così. Sarà che sto bene. Sarà che la maggior parte delle persone che ho intorno stanno bene e hanno cose da festeggiare (AL, ora che stai facendo carriera, ricordati degli amici!).
I'm broke but I'm happy
I'm poor but I'm kind
I'm short but I'm healthy, yeah
Sarà che ieri sera a teatro mi sono divertito, insieme a gente amica, a vedere recitare amici di lunga data. E la cena al ristorante argentino era proprio buona, tra un cazzeggio, due chiacchiere sul contratto che gli editori non ci vogliono rinnovare e occhiate furtive al ministro attovagliato al tavolo vicino.
I'm high but I'm grounded
I'm sane but I'm overwhelmed
I'm lost but I'm hopeful baby
Mi vengono in mente domande fondamentali, dettate da sguardi posati su persone di passaggio, mentre l'ipod spara "Otto il passerotto" di Latte e i suoi derivati, tipo: perchè quella che noi chiamiamo "spagnola", intesa come pratica erotica, in spagna la chiamano "cubana"? Forse perchè le zoccole sono sempre le straniere?
What it all comes down to
Is that everything's gonna be fine fine fine
I've got one hand in my pocket
And the other one is giving a high five
Mi basta spostare lo sguardo poco più in alto rispetto al punto che mi ha ispirato la riflessione precedente, per chiedermi se i pompini li fanno meglio le bolognesi, come credono tutti, le reggiane, come mi sembra d'aver intuito da qualche esperienza passata, o le ferraresi, come sosteneva una mia ex reggiana che invero se la cavava egregiamente.
I care but I'm restless
I'm here but I'm really gone
I'm wrong and I'm sorry baby
Poi penso a una cosa letta su un blog qualche giorno fa. C'era l'ennesima classificazione dei blogger, ma questa mi sembrava abbastanza completa: dunque, ci sono quelli che hanno un blog perchè vorrebbero divetare giornalisti o scrittori; poi ci sono quelli che scrivono tutto quello che gli succede, un po' per protagonismo un po' per dare un senso alla loro grama esistenza; poi ci sono quelli che scrivono per essere commentati e sentirsi cagati; poi.... non mi ricordo più ma ce n'erano degli altri. Insomma, io non ho mai amato le categorie, ma dovendone scegliere una e procedendo per esclusione: faccio già il giornalista e mi pagano pure per scrivere o dire delle cose; se mai la mia esistenza dovesse aver bisogno di un senso, sono troppo poco stupido per cercarlo in un blog; quanto ai commenti, basterebbe scrivere di sesso per averne a quintali, quindi troppo facile..... Insomma, ma perchè io ho un blog?
What it all comes down to
Is that everything's gonna be quite alright
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is flicking a cigarette
Se non fosse per il freddo pungente comparso dal nulla all'improvviso, non mi sarei neanche accorto di aver dismesso i miei sandali greci. L'accavallarsi delle settimane ha nascosto il cambio delle stagioni e le cose cambiano come i dischi in discoteca, quando se eri bravo la gente che stava ballando se ne accorgeva quando il vecchio disco era già rientrato nella sua copertina.
Passerà questo tempo indeciso / passerai anche tu / motori già più veloci / passeranno i tuoi occhi blu / passeranno le stelle, le notti più scure, le paure / passeremo anche noi, sì passeremo anche noi
E invece è già natale. Lo capisco dal peso opprimente del cielo, dalle facce imbecillite che incrocio quelle rare volte che affronto le strade affollate. Lo capisco dal "che fai a capodanno" sempre più ricorrente.
Passerà questo tempo infelice / questo battere il piede per terra / finiranno le lotte di razza / gli odori di guerra / la nebbia su questa pianura che non ci si vede / questo grande picchiare per terra, la terra col piede / Passeranno canzoni sfinite / che hanno già camminato nel vento / non si reggono in piedi / consumate dal tempo / passeranno le piogge d'inverno / dietro ai vetri appannati / e un passare di stelle cadenti / e desideri infiniti / passeremo anche noi, passeremo / anche noi /
Lo capisco dall'eccezione che fa il mio sguardo nel girarsi indietro, ogni tanto, a guardare quello che ho fatto durante quest'anno. Molto, lo so. Per ora riesco a vedere solo la quantità, il peso delle cose lo misurerò meglio durante le ferie.
Passerà questa strana fortuna, questa mediocrità / le invenzioni per pochi denari, questa normalità / Passerà l'occasione portata dal vento / e in un momento passerai anche tu / passeranno i ricordi del cuore / e le strette di mano / chi si lega ai ricordi si sa / non può andare lontano / la squallida stanza di un uomo / che vive da solo / passeranno poi tutte le cose / nel bene e nel male / nel bene e nel male / passeranno poi tutte le cose / nel bene e nel male /
Come un serpente fuori stagione sento che sto cambiando pelle. La pelle degli altri mi sembra sempre uguale: se la cambiano, lo fanno con una dello stesso colore. Tra l'indifferenza generale, io cresco. Tra mille difficoltà sento di dare un senso alla mia vita, o almeno cerco di pormi il problema.
Passerà questo tempo indeciso / passerai anche tu / passerà un leggero sorriso / che mi sembrerai tu / passeranno emozioni, giornate / e infinite stagioni, passeremo anche noi / si passeremo anche noi, alla fine anche noi / passeremo anche noi /
Ed è bello scoprire che anche la spasmodica ricerca di somiglianze prima o poi giunge a qualcosa. Confortante capire che senza accorgermene ho lasciato intorno a me persone vere, che sanno ascoltare, capire e condividere. E ridere.
passeranno canzoni ascoltate / per un lungo momento / che ci vivono accanto / a dispetto del tempo / passeranno le piogge d'inverno / dietro ai vetri appannati / e un passare di stelle cadenti / e desideri infiniti / passeranno i ricordi del cuore / e le strette di mano / chi si lega ai ricordi si sa / non può andare lontano / gli amori così all'improvviso / e di buona fortuna / passeranno poi tutte le cose / nel bene e nel male /
Mentre tutto scorre, qualcosa resta. Ed è bello pensare che è quello che abbiamo scelto noi...
nel bene e nel male
Eppure io sono contento di quello che sono. E come si dice dalle mie parti:"Chi è più bello di me, si trucca!"
E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai.
Sigaretta o penna nella mia destra, simboli frivoli che non hai amato mai;
quello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e dico e ti sembro muto,
fumare e scrivere ti suona strano, meglio le mani di un artigiano
e cancellarmi è tutto quel che fai;
ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare
e rido in faccia a quello che cerchi e che mai avrai!
Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità,
ma maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità.
Ma poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi "also sprach" di maturazione
o è un' illusione pronta per l'uso da eterna vittima di un sopruso,
abuso d' un mondo chiuso e fatalità;
ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me che cos'è la libertà!
Mi manca la musica. Mi sono accorto che quando sono a casa (quando sono a casa?)non ascolto più musica, un po' perchè l'impianto integrato in filodiffusione in tutta la casa (bagno rigorosamente compreso) è rimasto un progetto, un po' anche perchè l'angolo nel quale è provvisoriamente-da-5-anni relegato lo stereo non è dei migliori. In macchina ormai la frequenza è inchiodata sull'orecchio verde, per affetto e perchè negare strenuamente che ad una certa età si preferiscono le parole alla musica non serve a niente.
A tutto questo si aggiunge l'effetto ipod. Quando la tecnologia non era così evoluta, si ascoltava la musica in luoghi predefiniti, e in qual caso si aveva più o meno sottomano esattamente quello che si voleva ascoltare in quel momento. Anche con i vari supporti portatili la situazione non era troppo diversa: portarsi tutto dietro era impossibile, quindi si sceglievano poche cose e quelle dovevano bastare.
Con l'ipod, la sensazione è sempre quella di avere tutto lo scaffale di casa (o, peggio, della radio) con se, e quindi la possibilità di farsi venire tutte le voglie musicali che si vuole. Purtroppo, non è ancora così.
Sarà per tutto questo che, colto da una irrefrenabile voglia di ascoltare Fossati, stasera non vedo l'ora di tornare a casa.
Come psso dire
come passa il tempo
come posso dire
come passalento
mani e faccia da uomo
fanno poca pena
ma le nostre intelligenze
da cani alla catena
è così che si ripensa
a tutto l'amore detto
è così che si ripensa
a tutto l'amore scritto
che era acqua da bere, fuoco
sete da morire
ma come passa il tempo
non sappiamo dire.
L'ottanta per cento dei motivi sono fuori dal blog. Infatti volevo parlare soltanto del restante venti. Il fatto è che, tra un cambio di vita complicato ma fortemente voluto, e una scarsa vena creativa, dirottata su altri fronti per ottimizzare le risorse, ultimamente mi domando con insistenza crescente se ha ancora senso mantenere in vita questo blog.
Ecco, insomma.Cerco motivi - stimoli - per andare avanti.
Vorrei capire se, così com'è, questo blog ha ancora un senso.