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martedì, 26 settembre 2006

In vacanza da una vita

Quello che segue è il racconto di un viaggio all’estremità dell’Europa. Un viaggio con due soli divieti: non prendere aerei e non toccare computer. Le parole sono state raccolte su un taccuino e la musica indicata è quella che l’ipod spediva alle mie orecchie nel momento in cui scrivevo. Un modo per tentare di fermare l’attimo.

 

Lunedì 4 settembre – 6.58 ora greca 

Take a bow – Muse

Grecia_1Abbiamo deciso – io e il mio compagno di viaggio – che avremmo messo in pratica l’insegnamento di Terzani: niente aerei. E così, dopo esattamente 48 ore di viaggio, dopo un taxi, un treno, un traghetto, un autobus, un altro taxi ed un altro traghetto, e dopo due notti passate a raggomitolarsi su poltrone scomodissime, ecco la prima meta svelarsi all’orizzonte, appena sotto il sole che sorge. Fa già un caldo umido, in parte mitigato dal vento. Il mare è di un calmo rassicurante, le isolette spuntano a destra e a sinistra e per ora restano senza nome. In questi giorni abbiamo attraversato mezzo Mediterraneo, gustandoci tutti i cambi di paesaggio con calma. Ci siamo lasciati alle spalle lunghi mesi di lavoro e ci siamo preparati ad affacciarci sull’oriente.

 

 

Martedì 5 settembre – 20.29 o.g.

Alone in my room – Skin

Grecia_2La sistemazione è spartana ma dignitosa e soprattutto è nel centro di Rodi. Dalla terrazza si domina tutto il paesaggio, fatto di reperti d’epoca ellenica, moschee turche, castelli e mura costruite dai cavalieri e segni definiti della dominazione italiana. Nel centro storico convivono a distanza di pochi metri negozi e locali per turisti insieme a veri e propri “bassi” dove vivono anziani e appartenenti alla comunità turca. Resistono le bottegucce degli artigiani e qui vicino c’è addirittura un vecchi falegname che ancora lavora nel suo laboratorio buio. Oggi ci siamo spinti fino a Lindos, attraversando l’interno dell’isola che mantiene un aspetto selvaggio che più mediterraneo non potrebbe essere. Pensare che più di duemila anni fa su quest’isola si sviluppò una delle più imponenti civiltà del mondo allora conosciuto, a guardarla oggi resta abbastanza difficile.

 

 

Mercoledì 6 settembre – 20.37 o.g.

Maria Catena – Carmen Consoli

Grecia_3Oggi abbiamo esplorato la costa occidentale, a bordo dell’ormai mitica 600 noleggiata ad un prezzo tutto sommato onesto. Al ritorno ci siamo fermati per l’aperitivo al bar finlandese, sogghignando dell’effetto straniante che la cosa ci faceva. Il sogghigno era aiutato anche dalla sbobba di livelli alcolici a doppia cifra ordinata più o meno a caso. Mi sembra di essere a Rodi da una vita, invece sono solo 3 giorni scarsi. E domani si riparte.

 

 

Giovedì 7 settembre – 9.29 o.g.

When the music’s over – The Doors

Grecia_4Questo ferro arrugginito tra poco più di tre ore mi lascerà sull’isola di Katelorizo. È u posto che desidero vedere da più di quindici anni, da quando ho visto per la prima volta Mediterraneo, il film dal quale tutto è cominciato. La storia del plotone male assortito dimenticato durante la guerra sull’isoletta dell’Egeo è anche la mia storia. Mi sono sempre sentito un componente di quel plotone. Ho sempre desiderato fortemente di dimenticarmi di tutti quelli che si erano dimenticati di me. Forse non è un caso che ci vengo solo oggi. Il sole si sta alzando, la giornata è meravigliosa e io non sono mai stato così bene. 

 

 

Venerdì 8 settembre – 13.57 o.g.

The koln concert parte II – Keith Jarrett

Grecia_5Da poco più di 24 ore sono a Kastelorizo, in preda ad un trip continuo. E’ un po’ come arrivare in un posto che si è sempre sognato, pronto per una grossa delusione, e trovarlo esattamente com’era nei sogni. La casa di Vassilissa, i vicoletti del paesino, il porto, le colline che al tramonto si colorano di arancione, il riverbero delle campanelle legate al collo delle capre. Uno splendido isolamento dal mondo ad un solo miglio marino dall’incombente Turchia. Il mare è incredibilmente bello e le due centinaia di abitanti dell’isola – noi compresi – pascolano qua e là toccandosi con le antennine come fossero formiche ogni volta che si incrociano. Sull’isola c’è poco ma basta fino a saziarti. Gli occhi sono sempre pieni di una meraviglia attesa e per questo ancora più potente. Kastelorizo esiste come nei sogni. L’isola dell’oblio.

 

 

Venerdì 8 settembre – 22.35 o.g.

Hoppipolla – Sigur Ros

Grecia_6La notte di Kastelorizo è di un silenzio irreale, leggermente mitigato dallo sciabordio del mare, dalle ormai leggendari campanelle delle capre e dalla ventola sul soffitto di questa camera coloniale che mi piace pensare essere appartenuta al gerarca inviato sull’isola negli anni ’30. l’effetto set del film sta via via svanendo, resta l’impressione di essere arrivati sulla soglia dell’oriente e di aver vissuto una manciata di ore in un posto di una bellezza irreale, dove gran parte delle cose che riempiono le giornate della nostra vita regolare sono completamente inutili. Quello che resta è una delle cose più vicine alla felicità che mi sia capitato di vivere.

 

 

Sabato 9 settembre – 21.04 o.g.

Man on the moon – Rem

Grecia_7Mentre a Roma impazza la Notte Bianca io sono sul traghetto che mi riporterà a Rodi. Il distacco da Kastelorizo è stato traumatico.abbiamo visto comparire tra le prime ombre della sera il traghetto nella baia e ci è sembrato un mostro, pronto a divorarci e a portarci via dal sogno.

Due giorno o poco più a Kastelorizo mi sono sembrati un incantesimo: ho l’impressione di aver trascorso su quest’isola buona parte della mia vita, e forse è proprio così. Dimenticherò con difficoltà le facce dell’isola, che ormai erano diventate familiari, le storie delle persone incontrate: l’italiano che è venuto per riflettere e decidere se riprendere a viaggiare o farsi fagocitare definitivamente dalla vita professionale e metropolitana di Milano; il greco che qui è nato, ci torna solo l’estate, vive il resto dell’anno con la moglie parigina e conosce meglio di me tutti i locali di Roma e Milano; la signora inglese che qui si è trasferita e gestisce il bar del Faro, il posto più figo che abbia mai frequentato, proprio perché non fa nulla per essere figo. Kastelorizo è un posto dell’anima, un luogo di una bellezza commovente, talmente delicata che abbiamo deciso di non parlarne, affinché nessuno venga a rovinarla. Quando il mostro ha lasciato la baia, una lacrimuccia ha lasciato i miei occhi.

 

 

Domenica 10 settembre – 18.06 o.g.

Purple Haze – Jimi Hendrix

Grecia_8Oggi comincia la seconda parte della vacanza, e riparte da Rodi. La domenica è scivolata via tra il vento forte della punta nord dell’isola, vicino all’acquario, a ricaricare le pile e cercare di uscire dall’incantesimo dell’isola dell’oblio. Dopo un giro nel centro storico e una doccia veloce, andremo a gustare i mitici calamari del compagno Kostas, adorati anche dai suoi numerosi gatti, prima di tuffarci nella rumorosa vita notturna dell’isola. Staremo qui anche domani, prima di partire alla scoperta di una nuova isola.

 

Martedì 12 settembre – 20.26 o.g.

Hollywood – Negrita

Grecia_9Dopo tre ore di catamarano sono arrivato a Kòs, posto che non appare molto diverso da buona parte dei luoghi di vacanza dell’Adriatico, anche se da un primo giro della città mi sembra che ci siano molte aree archeologiche interessanti. Per il resto, potrei essere anche a Roseto. Mi consolerò con un baklavà.

 

 

Mercoledì 13 settembre 20.27 o.g.

Carmen Queezy – Maxim & Skin

Grecia_10Kòs – o Coos – è fuori dalla finestra che si prepara ad una nuova notte di fine estate. Dura poco la notte di Kòs e non è che riservi particolari sorprese. L’isola invece ne riserva diverse. Sorprendenti le rovine dello stadio, sorprendente quel che resta di un vero e proprio ospedale, ne quale pare si utilizzassero metodi di cura molto vicini a quella che noi oggi chiamiamo omeopatia. Sorprendente questo platano, che si narra sia stato piantato da Ippocrate nel luogo in cui teneva le sue lezioni di medicina. Se così fosse, questo albero avrebbe circa 2400 anni. Tanti quanti ne ha il giuramento tanto sorprendentemente moderno, quanto disatteso dalla maggior parte dei medici.

 

 

Giovedì 14 settembre – 13.09 o.g.

Escucha atento – Laura Pausini

Grecia_11Tra poco più di due ore torno a Rodi, giusto il tempo di preparare la partenza di domani. Prima di lasciare Kòs, un ultimo giro tra le rovine vicino al castello, con lo zaino sempre più pesante, pieno di cose da ricordare.per ora, sdraiato all’ombra, mi lascio permeare dalle vibrazioni della storia, che in questo posto salgono dalla terra.

 

 

Venerdì 15 settembre – 23.09 o.g.

On my own – Nikka Costa

Grecia_12E’ cominciato il lento viaggio di ritorno a casa. Questa notte la trascorrerò, con qualche agio in più rispetto all’andata, in navigazione verso Pireo. Sono due settimane che sono in mare e mi sembra di non aver fatto altro nella vita. Nel contempo sta crescendo la voglia di tornare alla vita di sempre. Da lunedì la mazzetta di giornali riprenderà il suo posto, quello che in queste settimane è stato occupato da un solo quotidiano italiano. Del giorno prima.

 

 

Sabato 16 settembre – 21.07 o.g.

Prima dell’alba – Carmen Consoli

Grecia_13Il tramonto su Itaca segna la fine del viaggio. Restano gli ultimi sapori, mitigati da una lingua familiare che sempre più gente intorno a me parla. Restano – e resteranno per chissà quanto tempo, sedimentandosi lentamente come il caffè greco – sensazioni fortissime raccolte in un viaggio che è stato molto più che una semplice vacanza.

postato da: Cally alle ore 18:30 | link | commenti (1)
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giovedì, 21 settembre 2006

Confesso

auguriEbbene si: oggi è il mio compleanno. Ho cercato di far finta di niente - anche perchè è bello tondo - ma non è stato possibile. Domani però è il compleanno del blog, e a questo tengo un po' di più. Se si considerano anche i mesi su un'altra piattaforma, infatti, Callimaco esite da due anni.

Per l'occasione spero finalmente di riuscire a postare il dettagliato racconto del viaggio in Grecia, concluso da pochi giorni che a me sembrano mesi. Per ora è chiuso nel taccuino, domani chissà...

Confesso:
ho parlato per anni
perché qualcuno capisse
quello che sento.

PS: Piero Ciampi ha conquistato il dominio assoluto dello stereo della macchina. Ma mi passerà presto.

postato da: Cally alle ore 13:58 | link | commenti
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