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lunedì, 22 maggio 2006

Canzone del Maggio

Veleno. Tanto veleno in corpo e non capisco da dove arrivi. Motivi per essere incazzato ne avrei, tanti, piccoli piccoli, ma che messi insieme ne fanno uno grande.

Mi sto muovendo molto, ultimamente. Vedo molta gente. Sarà per quello.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

Non guardo più la tv, da tempo. Non parlo più con la gente per la strada. Ascolto e basta. Osservo. E sono deluso. No no, sono proprio incazzato.

E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

E' pieno di mostri, che non sanno di esserlo.

postato da: Cally alle ore 13:33 | link | commenti (1)
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sabato, 13 maggio 2006

Mani in alto

il mondo scappa la luna l'insegue
la luna scappa il poeta l'insegue
il poeta scappa la morte l'insegue
la morte scappa l'amore l'insegue

Dopo queste parole ho visto solo due luci rosse, esattamente parallele, ferme davanti a me, che invece ero in movimento. Ho spinto forte il piede, troppo forse. Il mondo ha cominciato a girare, velocemente. Tutto è diventato buio e quieto, dopo un tonfo sordo che sembrava appartenere ad un'altra dimensione.

Mani in alto in nome della legge!
di quale legge del lupo o del gregge?
Non sparare in nome di Dio
di quale Dio del tuo o del mio?

Ho riaperto gli occhi e ho visto solo un pallone di tela sporca che si afflosciava, mentre le narici si riempivano di fumo. Poco fumo, che sapeva di polvere da sparo come quello di un petardo. Sono sceso con le mie gambe e una volta in piedi mi sono guardato e toccato, tremante e incredulo di non avere neanche un graffio, mentre le auto proseguivano indifferenti verso destinazioni assortite, tutte distanti uno o al massimo due caselli.

Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi gioca come chi si innamora
mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi lotta come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi vive come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi crede come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi resta come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi va come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi parte come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi resiste come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
come chi gioca come chi si innamora
Mi fai venire voglia di rischiare ancora
di rischiare ancora
di rischiare ancora
di rischiare ancora.

Ho impiegato quasi una settimana a mettere parole dove c'erano solo sensazioni terribilmente forti. Questo post forse serve più a me che l'ho scritto, che a voi che lo avete letto.

postato da: Cally alle ore 23:19 | link | commenti
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martedì, 02 maggio 2006

Vengo dalla luna

Si, beh, in un certo senso è da lì che vengo. Anche se non mi sono mai mosso. E' che semplicemente non avevo voglia di scrivere. Non avevo nulla da scrivere. Grave? Non lo so, ci sto ancora pensando.

Ieri sono riemerso a vita sociale tuffandomi per il sedicesimo anno consecutivo nel concertone di piazza S. Giovanni. Sarà stato l'accredito All areas (finalmente libero di muovermi e arrivare fin sotto il palco!), sarà stato il cast mai così ricco, sarà stato che tutti gli artisti hanno deciso di picchiare duro risparmiandoci atroci momenti intimisti (belli, per carità, ma troppo spesso incapaci di coinvolgere una milionata di persone), insomma me la sono proprio goduta!

E quando quella forza della natura che si chiama Skin è saltata giù dal palco, ho capito che non era più il caso di temere le accuse di omosessualità latente: dite quello che volete, ma quanto mi fa sesso quella donna....

Oggi è stato tutto un coro di :"Non hai più voce: sei stato al concerto?". In realtà non so se è vero che non ho voce: ho ancora i sìbili nelle orecchie e ci sento poco. Ma di questo non s'è accorto nessuno.

 

Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna...

P.S. Lo so che sono il solito incontentabile, ma per arrivare alla perfezione ieri sera mancava solo un "cosa". Ma ne parleremo una delle prossime volte. Forse.

postato da: Cally alle ore 20:57 | link | commenti (2)
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